Il Valore della Professione

Indagine per conoscere i professionisti del territorio e scoprire il futuro delle professioni

Fedele all’obiettivo di valorizzare e dare voce ai propri laureati, LUBERG ha dato il via ad una ricerca di profilazione e analisi della rete di alumni UniBg con la stretta collaborazione degli Ordini Professionali del territorio che condividono il medesimo capitale umano. Insieme all'ordine degli Avvocati, dei Commercialisti, dei Consulenti del Lavoro, degli Ingegneri e degli Psicologi è stato avviato un progetto di indagine della community dei laureati per approfondirne gli aspetti quantitativi e qualitativi, certificando così non solo i percorsi formativi UniBg ma permettendo alle Associazioni Alumni e all’intero territorio di conoscere e riconoscere al meglio questo importante capitale umano.

La ricerca: il team e gli obiettivi

La ricerca rappresenta un grande lavoro di connessione, collaborazione e condivisione durato circa un anno e che ha visto LUBERG, nel suo fondamentale ruolo di connettore neutrale e proattivo, in un dialogo aperto con gli Ordini Professionali direttamente connessi ai percorsi formativi offerti dell’Università di Bergamo.

All’indagine hanno lavorato in prima linea i Presidenti degli Ordini di territorio connessi all’Università di Bergamo: Francesca Pierantoni (Ordine degli Avvocati Bergamo), Simona Bonomelli (Ordine dei Commercialisti Bergamo), Marcello Razzino (Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo), Donato Musci (Ordine degli Ingegneri Bergamo), Laura Parolin (Ordine degli Psicologi Lombardia) che insieme al team LUBERG composto da Cristiana Cattaneo (Vice Presidente), Valentina Bucca e Flavio Porta (Consiglieri) hanno redatto specifici questionari per capire formazione ed esigenze attuali e future dei professionisti del bacino territoriale bergamasco.

Finalità di questo progetto realizzato a più mani è proprio quella di ascoltare con attenzione i professionisti di Bergamo per comprenderne aspetti legati alla formazione e soprattutto per approfondire la percezione che questi hanno del futuro, analizzare minacce e opportunità, e dare quindi il via a specifiche progettualità per rispondere concretamente ai bisogni evidenziati.

Francesca Pierantoni
Ordine Avvocati Bergamo

Simona Bonomelli
Ordine Commercialisti Bergamo

Marcello Razzino
Ordine Consulenti del Lavoro Bergamo

Donato Musci
Ordine Ingegneri Bergamo

I dati dell’indagine

I dati raccolti vanno letti all'interno di un contesto specifico: il numero di laureati della Provincia di Bergamo si attesta a circa 100.000 e gli iscritti agli Ordini Professionali coinvolti ne rappresenta circa il 9% (contiamo infatti oltre 9.000 professionisti). Il campione dei rispondenti che ha partecipato attivamente alla ricerca si attesta intorno al 10% degli iscritti agli Ordini Professionali, un tasso di risposte significativo e reso possibile grazie alla collaborazione attiva degli ordini. Un’indagine, quindi, che non si pone come descrizione di un campione rappresentativo della popolazione dei laureati nella provincia di Bergamo o dell’intera popolazione degli iscritti ai vari ordini professionali ma utile ad osservare alcune mutazioni e mettere in evidenza aspetti rilevanti su possibili scenari di evoluzione determinati da cambiamenti indotti dalla pandemia.

SCARICA QUI I DATI DELL'INDAGINE

Convegno “Il Valore della Professione: connessioni, evoluzioni e nuovi scenari per prepararsi al futuro”

Il palinsesto del convegno di restituzione si è articolato in diversi momenti, strutturati al fine di dare una visione quanto più completa ed esaustiva del panorama dei professionisti del territorio bergamasco.

La presentazione dei dati raccolti e un intervento a cura del prof. Stefano Tomelleri, Ordinario di Sociologia in UniBg, sono stati il punto di partenza della tavola rotonda a cui hanno partecipato i Presidenti degli Ordini, l'Università e LUBERG nel suo ruolo di connettore neutrale.

Nello specifico l'intervento del prof. Tomelleri ha stimolato numerosi spunti di riflessione, offerto alla platea connessa virtualmente uno spaccato sociologico sul mondo delle professioni. Tomelleri ha illustrato la natura del professionista e i suoi step evolutivi contestualizzandone la crescita all’interno di un panorama sociale oggi più che mai in continuo cambiamento.

Il professionista, tale per vocazione e senso di appartenenza ad una specifica professione che sente sua per connessioni etiche e valori profondi, deve rispondere a continui stimoli e fattori esterni.

Tecniche di negoziazione, concetti di economia e finanza, management, ma anche marketing, comunicazione e relazione: queste le skill trasversali che ogni professionista deve portare nel proprio bagaglio culturale. Un sapere basilare, dunque, non è più sufficiente.

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Grazie alla contestualizzazione e all’intervento puntuale di Stefano Tomelleri i relatori della tavola rotonda hanno potuto dare una lucida interpretazione e soprattutto esprimere un pensiero alto rispetto a presente e futuro della propria professione. La conduzione della tavola è stata gestita dalla Presidente Giovanna Ricuperati che ha ribadito la funzione di un’associazione come LUBERG in questo contesto:

connettore neutrale, facilitatore di relazioni, attore proattivo che sappia dare il giusto stimolo e al contempo valorizzare i laureati dell’Università degli Studi di Bergamo.

Francesca Pierantoni, ha parlato di una presenza sempre più significativa di avvocati donna, fenomeno partito dalla provincia ed allargatosi sempre più all’intera nazione. Un segnale forte che possiamo ritrovare anche nelle risposte dell’indagine.

E alla domanda “cosa può fare l’ordine per valorizzare il professionista?”risponde con la parola chiave formazione: una specializzazione sempre più urgente e necessaria che consente all’avvocato di abbracciare conoscenze e competenze in ambiti specifici.

Simona Bonomelli, Presidente dei Commercialisti di Bergamo, ha parlato dell’evoluzione del ruolo ricoperto da commercialista, figura che oggi sempre più è chiamata ad un’ibridazione e che deve rispondere a cambiamenti costanti.

Inoltre ha rimarcato l’importanza dell’aggiornamento obbligatorio, strumento fondamentale per il professionista, così come la collaborazione, evidenziata anche nelle risposte del questionario, che consente di abbattere le barriere e di ripartire per fronteggiare questo difficile momento.

Marcello Razzino, Presidente dei Consulenti del Lavoro di Bergamo, ha sottolineato la naturale vocazione del ruolo ricoperto dal Consulente del Lavoro che con costanza ha traguardato diversi step a partire dall’elaborazione delle buste paga fino alla gestione del personale, settore che abbraccia diverse competenze.

Il professionista di oggi deve essere tecnico, imprenditore e manager e per questo diventa fondamentale investire nello sviluppo delle sue competenze. In questo modo è possibile non solo  tracciare un percorso di crescita, dal tirocinio alla professione, ma anche dare un segnale di apertura verso i giovani, categoria che ultimamente si è dimostrata meno attratta dalla libera professione.

Donato Musci, Ordine degli Ingegneri, ha evidenziato il ruolo dell’Ordine Professionale quale  portavoce di valori etici e deontologici.

In un periodo così incerto e in costante cambiamento come quello che stiamo vivendo il senso di appartenenza diventa fondamentale veicolo per valorizzare e dare una spinta di crescita alla propria professione.

Anche Laura Parolin, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, parla trasversalità e soft skills citando lo psicologo del lavoro, che si occupa di sicurezza intesa come tutela del benessere dei lavoratori e del management aziendale.

 

All'interno della discussione si inserisce l'Università che al tavolo rappresenta l'istituzione di riferimento per la formazione dei professionisti di territorio. Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università di Bergamo, ha evidenziato come l’esigenza di ibridazione, cambiamento, evoluzione e multidisciplinarità, che trovano nel mondo delle professioni un’esigenza evidente, sono fattori coerenti con il modello di evoluzione a cui l’Università sta andando incontro.

L’ibridazione professionale è  possibile solo se c’è un’ibridazione formativa. Intercettare bisogni specifici e, attraverso un percorso di studio specifico, rispondere alle esigenze del mercato creando nuove professioni. Questa la sfida interprofessionale e formativa e la vera missione delle Università oggi. Essere in grado di disegnare un progetto di futuro mettendo in dialogo continuo formazione e professione.

In conclusione Cristiana Cattaneo, Vice Presidente LUBERG, ha sottolineato come il professionista di oggi rappresenta il mix di due ingredienti fondamentali: identità e ruolo. L’identità scaturisce da una vocazione, come spesso ribadito dai Presidenti, e trova nella formazione quell’elemento costruttivo fondamentale che consente al professionista non solo l’apprendimento di specifiche tematiche, ma di allargare i propri confini di conoscenza. All’identità si affianca una dimensione più collettiva che si identifica nel ruolo e nell’orgoglio di esserne rappresentante. I rispondenti del questionario hanno evidenziato infatti di essere orgogliosi di appartenere a una specifica categoria tuttavia accusano di non sentirsi apprezzati dalla società. E se la professione per definizione è fiducia, è relazione e dialogo e deriva da interconnessioni con gli altri, la strada per ricostruire questa legittimazione è quella di aprirsi, non solo al dialogo ma anche alla collaborazione con altri colleghi e altre professioni. Scegliere una strada per costruire una buona identità al ruolo della professione. Se l’identità cambia, o meglio si muove insieme al contesto, questo fenomeno può diventare attrattivo per i giovani, categoria fra le più sfavorite trasversalmente tra tutti gli ordini.

Le riflessioni condivise da tutti i Presidenti e dal Rettore vanno nella direzione di una possibile strada comune, che possa ascoltare e integrare le necessità dei professionisti di oggi e domani: osservare il mondo delle professioni, comprenderne i problemi e costruire insieme progetti e servizi utili per fronteggiarli. Un lavoro che potrà abbracciare più professionalità e che avrà un triplice risultato: preservare le specifiche competenze, mettere a fattor comune specificità e valori e, naturalmente, traguardare insieme obiettivi comuni.

Il dialogo avviato vuole essere il punto di partenza di un’azione corale dove LUBERG, nel suo ruolo di connettore neutrale e facilitatore di dialogo, vuole incoraggiare e stimolare un processo di valorizzazione delle singole professionalità.