Stefano Tomelleri: Giovani e lavoro. Oltre gli stereotipi

Nel corso degli ultimi trent’anni, nei luoghi di lavoro si è affermata – con le parole di Richard Sennett – la «regola del breve termine»: il lavoro è spesso temporaneo, precario, flessibile. Ai giovani è richiesta l’abilità a muoversi in transazioni rapide e momentanee. Il rapporto con il lavoro sarebbe perciò più utilitaristico e opportunistico rispetto al passato. In realtà, ascoltando i racconti delle giovani e dei giovani lavoratori, sentirsi precari significa riconoscersi nei legami sociali, alla ricerca di reciproca fiducia con i colleghi e di una connessione con i genitori, il o la partner e gli amici.  Far bene il proprio lavoro per i giovani, non è solo una questione di realizzazione delle ambizioni e dei talenti individuali, ma è anche, e forse soprattutto, l’occasione per sperimentare la cura dei rapporti umani, alla ricerca di una nuova solidarietà.

 

Stefano Tomelleri è professore di Sociologia fenomeni collettivi presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo, dove è Presidente del corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche e membro del centro di ricerca di Ateneo CYFE- Center for Young and Family Enterprise. Autore di numerosi saggi in riviste nazionali e internazionali, di recente ha pubblicato il libro: Ressentiment. Reflection on Mimetic Desire and Society, Michigan State University Press, 2015.

 

Data: mercoledì 21 marzo 2018

Ore 19:00

Location

Università degli Studi di Bergamo, piazzale Sant'Agostino, Bergamo, Lombardia, Italia, 24129